mercoledì 17 giugno 2015
BUON ACCORDO PREVIDENZIALE CON ISRAELE CON ALCUNI LIMITI – di Marco Fedi
BUON ACCORDO PREVIDENZIALE CON ISRAELE CON ALCUNI LIMITI – di Marco Fedi: ROMA aise - Mercoledì scorso 3 giugno il Senato ha definitivamente approvato, dopo il sì della Camera, l’accordo tra la Repubblica italiana e lo Stato di Israele sulla previdenza sociale firmato a Gerusalemme il 2 febbraio 2010.
PATRONATI AL COMITATO DELLA CAMERA/ FEDI (PD): GRANDE CONTRIBUTO AL RINNOVAMENTO DELLA RETE DI SERVIZI PER LE NOSTRE COMUNITÀ
PATRONATI AL COMITATO DELLA CAMERA/ FEDI (PD): GRANDE CONTRIBUTO AL RINNOVAMENTO DELLA RETE DI SERVIZI PER LE NOSTRE COMUNITÀ: ROMA aise - “L’emigrazione degli italiani non si è conclusa. Sono tanti i segnali che ce lo dicono”.
FEDI (PD): PER I CONTRATTISTI IN MAROCCO E IN AUSTRALIA IL MAECI GIUNGA AL PIÙ PRESTO AD UNA SOLUZIONE CONCRETA ED EQUA
FEDI (PD): PER I CONTRATTISTI IN MAROCCO E IN AUSTRALIA IL MAECI GIUNGA AL PIÙ PRESTO AD UNA SOLUZIONE CONCRETA ED EQUA: ROMA aise - “La situazione dei contrattisti che lavorano presso le strutture della nostra amministrazione all’estero e presso gli Istituti di cultura continua ad essere una giungla confusa ed inestricabile.
LA CAMERA RATIFICA ACCORDI CON L’OMS E IL KAZAKHSTAN: IN AULA L’INTERVENTO DI FEDI (PD)
LA CAMERA RATIFICA ACCORDI CON L’OMS E IL KAZAKHSTAN: IN AULA L’INTERVENTO DI FEDI (PD): ROMA aise - Deputato del Pd eletto in Australia, Marco Fedi è intervenuto oggi in Aula per le dichiarazioni di voto del Partito Democratico sulla ratifica di due accordi internazionali.
venerdì 12 giugno 2015
FEDI (PD). Ratificati alla Camera due accordi: con l’OMS per l’ufficio europeo a Venezia e con il Kazakhstan per il contrasto alla criminalità transnazionale e al terrorismo
In dichiarazione di voto per il gruppo
del Partito Democratico ho ricordato che l’accordo tra il Governo italiano
e l'OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguarda l’ufficio
regionale per l'Europa. Si tratta di un
accordo teso a garantire l’operatività della sede di Venezia che
fornisce supporto tecnico agli Stati per il rafforzamento della capacità
di intervenire in materia di salute e sui fattori sociali che la
determinano. In particolare il raggiungimento degli obiettivi fissati
nel documento “Salute 2020” che costituisce un importante benchmark a
livello di Nazioni Unite e World Health Organization. In sostanza il voto
favorevole del PD tiene conto dell’importante ruolo svolto dall’OMS,
degli obblighi internazionali assunti dall’Italia e della dislocazione in
territorio nazionale di importanti centri di rappresentanza internazionale
ed europea.
L’accordo con il Kazakhstan, per la cooperazione nel contrasto alla criminalità organizzata, al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, al terrorismo e ad altre forme di criminalità, si affianca agli altri due provvedimenti sottoscritti con Astana esaminati recentemente dal Parlamento in materia di trasferimento delle persone condannate e di cooperazione militare. È un altro passo teso a rafforzare la cooperazione con il Kazakhstan e, contestualmente, a favorire la presenza strategica del nostro Paese e dell’Europa in Asia centrale. L'Accordo è inteso a prevenire, contrastare e reprimere la criminalità organizzata e i reati ad essa connessi, in particolare quelli relativi al traffico di sostanze stupefacenti, all'immigrazione clandestina e al terrorismo, in conformità alle rispettive legislazioni nazionali e agli accordi internazionali riconosciuti dai nostri due Paesi. Evocare questo impegno comune dei due Paesi dovrebbe già soddisfare anche le valutazioni critiche, legittime, ma sbagliate, sul Kazakhstan e sulle sue credenziali in materia di rispetto dei diritti umani. Lo diciamo senza remore: un accordo teso a contrastare ogni forma di criminalità e di attività criminale o delittuosa in genere e di contrasto al terrorismo deve trovarci, oggi più che mai, fermamente impegnati nella ratifica e piena implementazione degli strumenti di ratifica. Questa scelta rafforza noi e il contrasto a ogni forma di criminalità internazionale, oltre a creare le condizioni per una crescita culturale, sociale e politica, nel pieno rispetto dei diritti umani, per tutti i paesi che si riconoscono in una comunità internazionale.
L’accordo con il Kazakhstan, per la cooperazione nel contrasto alla criminalità organizzata, al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, al terrorismo e ad altre forme di criminalità, si affianca agli altri due provvedimenti sottoscritti con Astana esaminati recentemente dal Parlamento in materia di trasferimento delle persone condannate e di cooperazione militare. È un altro passo teso a rafforzare la cooperazione con il Kazakhstan e, contestualmente, a favorire la presenza strategica del nostro Paese e dell’Europa in Asia centrale. L'Accordo è inteso a prevenire, contrastare e reprimere la criminalità organizzata e i reati ad essa connessi, in particolare quelli relativi al traffico di sostanze stupefacenti, all'immigrazione clandestina e al terrorismo, in conformità alle rispettive legislazioni nazionali e agli accordi internazionali riconosciuti dai nostri due Paesi. Evocare questo impegno comune dei due Paesi dovrebbe già soddisfare anche le valutazioni critiche, legittime, ma sbagliate, sul Kazakhstan e sulle sue credenziali in materia di rispetto dei diritti umani. Lo diciamo senza remore: un accordo teso a contrastare ogni forma di criminalità e di attività criminale o delittuosa in genere e di contrasto al terrorismo deve trovarci, oggi più che mai, fermamente impegnati nella ratifica e piena implementazione degli strumenti di ratifica. Questa scelta rafforza noi e il contrasto a ogni forma di criminalità internazionale, oltre a creare le condizioni per una crescita culturale, sociale e politica, nel pieno rispetto dei diritti umani, per tutti i paesi che si riconoscono in una comunità internazionale.
Iscriviti a:
Post (Atom)