mercoledì 31 luglio 2013

DEPUTATI PD ESTERO: “GIUSTO E NECESSARIO IL PIANO CONTRO IL RAZZISMO, LA XENOFOBIA E L’INTOLLERANZA”


“Il Piano nazionale d’azione contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza, presentato ieri dal Ministro per l’integrazione Cécile Kyenge e dal Sottosegretario per le pari opportunità Maria Cecilia Guerra, è per noi un atto giusto, necessario e urgente. Esprimiamo a Ministro Kyenge, dunque, la nostra condivisione e il nostro sostegno, che vanno al di là del rapporto politico con l’attuale Governo perché risalgono a profondi motivi culturali e etici.
Le segnalazioni di casi di discriminazioni pervenute nel 2012 all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali sono aumentate del 61% rispetto all’anno precedente. Le cronache di questi ultimi mesi, inoltre, ci riportano la catena ininterrotta di dichiarazioni e atti di intolleranza che macchiano il profilo culturale e morale del popolo italiano e aprono solchi profondi nella coesione sociale. La nomina a Ministro di una persona come Cécile Kyenge, alla quale ancora una volta esprimiamo solidarietà e ammirazione per il modo come sta svolgendo il suo ruolo di ministro, ha fatto da catalizzatore dei fenomeni di razzismo cui quotidianamente assistiamo, portando allo scoperto il fondo limaccioso sul quale poggiano le relazioni sociali e personali nel nostro Paese.
Noi che proveniamo da comunità che hanno conosciuto direttamente, sulla loro pelle, xenofobia e discriminazioni, a partire da quando alcune corti di giustizia statunitensi dichiaravano gli italiani di razza né bianca né nera, su queste cose sappiamo bene da che parte stare. E vorremmo che l’opinione pubblica italiana riflettesse seriamente sui danni di immagine e di coesione  sociale che queste posizioni possono provocare nel nostro Paese. Cercare di fermare ciò che non si può fermare, come le migrazioni, è un atteggiamento cieco e controproducente.
Si tratta piuttosto di saper governare questi processi irreversibili, traendone il meglio possibile. Per questo hanno fatto bene il Ministro e il Sottosegretario a intrecciare un metodo di larga condivisione per un piano che deve intervenire in una materia tanto delicata e con alcuni essenziali assi di intervento, da piantare solidamente sul terreno dell’integrazione, come l’occupazione, l’alloggio, l’istruzione, la comunicazione, lo sport, la sicurezza. E poiché parliamo come parlamentari, rifletteremo seriamente sull’esigenza di affiancare il percorso culturale per l'affermazione dei diritti delle persone con un parallelo percorso di adeguamento normativo sulle problematiche della xenofobia e del razzismo.
Un piano d’azione contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza, certo, ma, soprattutto, una strategia di civiltà che dentro e fuori i confini nazionali può fare solo del bene al nostro Paese.

Fedi (PD): Le nuove chiusure di consolati annunciate dal Ministero degli Affari Esteri non sono in linea con gli interessi del Paese

In piena campagna elettorale l’Ufficio risorse e innovazione del Ministero degli Affari Esteri aveva ricordato il piano di chiusure consolari. Un piano, che dopo essere stato definito di rafforzamento e razionalizzazione, oggi assume il nome di "riorientamento".
Non possiamo nascondere serie preoccupazioni. Credo sia necessario intervenire e agire, sperando di trovare nel Ministro Bonino non solo un attento ascolto ma anche una interlocuzione tesa a trovare soluzioni.
Le soluzioni esistono e sono state indicate in molteplici occasioni. A monte di tutto però ci deve essere la scelta del MAE in direzione dei servizi ai connazionali nel mondo. Chiediamo quindi risposte soprattutto sulla garanzia di continuità nei servizi. Per alcuni Consolati, come Adelaide e Brisbane, ad esempio, la competenza passa a sedi distanti centinaia di chilometri.
La spending review doveva servire per riorientare la spesa e privilegiare le attività centrali del Ministero degli Affari Esteri.
A partire dai prossimi giorni, e dopo la pausa estiva, intraprenderemo tutte le azioni per avere risposte concrete. Nel frattempo, sia la protesta che le proposte hanno bisogno di  “riorientamento”.

L'Italia, oggi più che mai, ha bisogno di una rete efficiente che garantisca i servizi ai connazionali nel mondo. Una Farnesina che sigla protocolli con il Touring club italiano e il CNR, per la promozione turistica e la rete dei ricercatori, non può poi apparire assente nella sua presenza nelle aree di maggiore interesse. L'Italia della prossima Expo di Milano, tanto per fare un esempio importante, richiede una diffusa presenza nel mondo e una vicinanza alle comunità di italiani. Senza parlare della tutela dei nuovi migranti in partenza dal nostro Paese. Tutte cose che non si risolvono con pezzi di ordinaria burocrazia.

mercoledì 24 luglio 2013

FEDI (PD): in questa fase del Paese mettere al centro la presenza degli italiani nel mondo

I temi da affrontare nella programmazione dei lavori del Comitato per gli italiani nel mondo e per la promozione del Sistema Paese della Camera.

“Lo spettro dei problemi da affrontare nei lavori del Comitato è ampio e variegato, dai temi tradizionali come la rete consolare e la promozione linguistica e culturale, alla cittadinanza e alla sicurezza sociale. Sarà dunque utile ascoltare con attenzione il Governo su ciascuno di questi aspetti. Voglio sottolineare, inoltre, che si avverte una profonda esigenza di coordinamento di tutte le politiche che riguardano la promozione dell’Italia nel mondo” – ha affermato l’On. Fedi in sede di prima riunione del Comitato per gli italiani nel mondo e promozione del sistema paese della Camera. “Un coordinamento necessario se pensiamo che oggi la Farnesina si occupa anche di promozione economica e commerciale, di turismo, di ricerca scientifica e tecnologica. Un Ministero degli esteri impegnato a rafforzare la nostra presenza nel mondo, talvolta al di là di stretti obblighi normativi, deve risponderne in termini di strategie, obiettivi e risultati da raggiungere. L’azione del Parlamento, a partire dal nostro Comitato, deve essere di controllo e di indirizzo sulla globalità di questa nuova azione.
Le recenti convenzioni con il Touring Club italiano, per il sostegno alla promozione del turismo verso l’Italia, e con il CNR, per la rete della ricerca scientifica e tecnologica nel mondo – ha proseguito Fedi - sono un buon esempio di quanto sia importante sviluppare un percorso parallelo di riforma di settori strategici per il nostro Paese.
E’ urgente una ricognizione sui nuovi flussi migratori, un fenomeno che assume le caratteristiche di un vero e proprio esodo dall'Italia. Così come è indispensabile verificare le nuove necessità di tutela, accanto al regime pensionistico esistente, che dovremmo continuare ad esaminare con l’INPS in relazione alle condizioni, spesso peggiorate, del sistema di pagamento delle pensioni o di verifica dell’esistenza in vita o degli indebiti.
Il tema della promozione del sistema Italia nel mondo, che è nell'intestazione di questo Comitato,   richiede una riflessione non meno approfondita. Ogni giorno si perdono opportunità legate alla diffusione del made in Italy e ad investimenti stranieri in Italia e quindi porrei tra le priorità anche audizioni dirette a delineare nuove forme di promozione economico-commerciale in ambito globale.
Non potremo eludere, inoltre, la crisi crescente nel settore dell’informazione, sia per le testate storiche dell’emigrazione, che chiudono e lasciano un vuoto, che per i ritardi nell'approvare nuovi criteri per l’erogazione dei contributi ai periodici. Senza trascurare il fatto che abbiamo una Rai internazionale che non è oggi in grado di rispondere alle sfide dell’informazione e della comunicazione globale.
Volendo toccare alcuni temi specifici, credo che il Comitato possa anticipare la discussione sul tema della cittadinanza, in particolare su jus soli e jus sanguinis, impegnando il Parlamento a mantenere i capisaldi attraverso i quali i due principi si possono attuare in modo coordinato, risolvendo anche l’annosa condizione di discriminazione nei confronti delle donne.
E’ prioritario per il nostro Paese avere una nuova proposta per diffondere lingua e cultura italiane nel mondo. La rete diplomatico-consolare, inoltre, va rafforzata garantendo i diritti del personale a contratto. Soprattutto, una grande attenzione dovremmo avere per le proposte innovative che sono state presentate in questa legislatura, riguardanti ad esempio le forme di aggregazione e l’associazionismo, la rete della ricerca scientifica italiana nel mondo, il tema delle “migrazioni” come elemento centrale sia nella formazione scolastica che nella rete museale del nostro Paese.

Credo possa essere utile, infine, lavorare per una risoluzione in Commissione Esteri che impegni le forze politiche e il Governo, nell'ottica dell’esercizio in loco del diritto di voto, a mantenerne inalterato lo spirito iniziale di pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza degli italiani all'estero, senza insopportabili parzialità e mutilazioni.

martedì 16 luglio 2013

Roma, 16 luglio 2013 FEDI (PD): Positivo incontro del Circolo Valenzi di Tunisi



Importante incontro, a Tunisi, del Circolo Maurizio Valenzi del Partito Democratico. Iscritti, dirigenti e simpatizzanti hanno incontrato l’On. Marco Fedi, deputato eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.
Nell’incontro sono stati affrontati, anche con toni critici, i temi legati al momento politico nazionale e all’inedita maggioranza Parlamentare che sostiene il Governo Letta. Il Circolo ha inoltre discusso i temi della crisi economica e le proposte per affrontarla oltre alla necessità di urgenti riforme istituzionali.
Sono state discusse le criticità del dibattito interno al PD, anche in vista del congresso, con la piena disponibilità e l’impegno di tutti a proseguire il percorso di rafforzamento del Partito Democratico.
Il Circolo Valenzi di Tunisi, sulla base della discussione avvenuta, ha elaborato una proposta di calendario di lavoro per i prossimi mesi da proporre al PD, mettendo in calendario proposte di riflessione sui nuovi flussi migratori, sulla transizione democratica nei Paesi del Mediterraneo e sul voto degli italiani all’estero.
In particolare il Circolo Valenzi propone una discussione su:
Il voto degli italiani all’estero (la circoscrizione estero, le modalità di voto e la riforma della legge 459 del 2001, i risultati delle elezioni 2013, panoramica sulle proposte presentate in vista della riforma della legge elettorale, posizione del PD).
La nuova emigrazione italiana, con particolare riferimento al Mediterraneo e al Maghreb  – Presentazione di testimonianze e/o pubblicazioni sulle migrazioni.
La transizione democratica nei Paesi del Mediterraneo – Analisi del contesto internazionale e nazionale relativo alle rivoluzioni arabe in presenza di personalità del mondo politico tunisino.
La comunità italiana a Tunisi con focus sulla comunità siciliana – Con invito al governatore della Sicilia Rosario Crocetta.

lunedì 15 luglio 2013

FEDI (PD): La Lega degli insulti

Dobbiamo condannare con fermezza gli insulti che il Senatore Calderoli ha rivolto alla Ministro Kyenge. E dobbiamo tutti considerarci offesi per la gravità del suo attacco alle Istituzioni. Un attacco alle Istituzioni della Repubblica è un attacco a tutti noi. Non vi è giustificazione alcuna per le offese personali, sia quando arrivano dalla Lega Nord, da suoi dirigenti e da esponenti della sua base politica, in direzione di un Ministro della Repubblica, sia quando sono pronunciate da un Senatore della Repubblica che ricopre anche il ruolo di Vice Presidente del Senato.
Non è più possibile qualificare questi attacchi come semplici “battute”, o considerarle dialettica politica o, peggio, creare le condizioni per una sorta di assuefazione al “peggio” che la politica italiana è in grado di offrire.
La condanna deve essere severa ma non è più sufficiente. Dobbiamo chiedere che il Vice Presidente del Senato della Repubblica si dimetta. Non è concepibile, infatti, che l’incarico istituzionale ricoperto da Roberto Calderoli contraddica lo spirito e la lettera dell’art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali”.  In che misura la cittadina Kyenge è diversa dal cittadino Calderoli, o da ogni altro cittadino dell’amato Nord, da meritare una offesa personale?

Credo sia urgente in questo Paese approvare norme più chiare e incisive su tutte le forme di intolleranza e razzismo, anche quando queste si celano dietro la barbarie delle offese ad personam.

giovedì 11 luglio 2013

ON. MARCO FEDI: RATIFICARE LA CONVENZIONE DI SICUREZZA SOCIALE CON ISRAELE Interrogazione del parlamentare del Pd al Ministro del lavoro e a quello degli esteri per l’aggiornamento e la ratifica della convenzione di reciprocità in materia di sicurezza sociale tra Italia e Israele


“Nel suo recente viaggio in Israele, il Presidente Letta ha ricevuto dalla comunità italiana che vi risiede, tramite i rappresentanti del COMITES, la richiesta di ratifica da parte italiana della convenzione bilaterale di sicurezza sociale, in attesa da anni. Lo stesso era accaduto nel recente passato con i ministri degli esteri Frattini e Terzi.
E’ del tutto comprensibile questa insistenza dal momento che le relazioni tra i due Paesi si sono consolidate con il tempo non solo per le ragioni storiche inerenti alla stessa formazione dello stato di Israele, ma anche per lo sviluppo dei rapporti commerciali, imprenditoriali e professionali, che hanno coinvolto un gran numero di lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti”.  
L’on. Marco Fedi, nel presentare una sua interrogazione ai Ministri del lavoro e degli esteri, richiama i presupposti dai quali è nata l’esigenza della stipula di un accordo bilaterale di sicurezza sociale.
“Voglio ricordare  - prosegue l’on. Fedi – che gli strumenti in campo con Israele sono due: il primo riguardante la convenzione di reciprocità in materia di sicurezza sociale, con il quale i due Paesi sono chiamati a coordinare le rispettive legislazioni nazionali per favorire la libera circolazione dei cittadini; il secondo, risalente al 1989, con il quale si sono regolamentati i distacchi temporanei di lavoratori dipendenti da un’impresa che ha la sua sede in uno stato e che per un certo tempo opera nel territorio dell’altro stato. La mia sollecitazione riguarda il primo strumento, la convenzione di reciprocità, che, sia chiaro, attiene esclusivamente alla maturazione del diritto alla pensione a seguito di eventuale totalizzazione, non alla determinazione dell’importo.
Con la mia interrogazione ai ministri competenti, sulla quale in questi giorni a Roma ho avuto modo di confrontarmi con il Presidente del Comites d’Israele, Beniamino Lazar, ho richiamato una duplice esigenza: aggiornare il testo della convenzione, messo a punto ormai da anni, e quindi bisognoso di adattamento alle situazioni nuove che si sono venute a creare; procedere finalmente, da parte italiana, a ratificare la convenzione per corrispondere ad un’obiettiva necessità che interessa tanti lavoratori e professionisti. Ne va il diritto delle persone ad avere una tutela volta a far valere giusti diritti legati a esperienze di lavoro effettivamente realizzate. Si fa un gran parlare di internazionalizzare il nostro sistema, poi nei casi in cui succede veramente, c’è sempre qualcuno che rischia di pagarne le spese. Ne va, ancora, la credibilità del nostro paese di fronte ad una realtà politica e sociale molto dinamica, come Israele, collocata in una delle aree strategiche del mondo.
Con il Presidente Lazar, inoltre, ho potuto approfondire altre questioni di particolare importanza per la nostra collettività in Israele, tra queste la ratifica ed entrata in vigore dell'accordo per il riconoscimento reciproco delle patenti di guida, su cui ho garantito il mio impegno.
L’invito del Presidente Lazar di recarmi in Israele con il sen. Giacobbe per incontrare la nostra comunità sarà certamente un’occasione proficua per approfondire ulteriormente le questioni in agenda”.

Crisi annunciata o discussione aperta nel PDL?


Crisi annunciata o discussione aperta nel PDL?

La lettura dei fatti di questi giorni, in particolare la decisione di sospendere per un giorno i lavori parlamentari su richiesta del PDL, si presta ad alcune riflessioni.
Innanzitutto la capacità di esponenti del PD, con in testa i renziani, a trasformare l’attuale situazione di crisi interna al PDL in una crisi delle larghe intese. Anzi, qualcuno prova a trasformare le responsabilità di una crisi annunciata, che oggi avrebbe unicamente il PDL come autore, in una sorta di crollo “psicologico” del Partito Democratico. Incapace di trovare soluzioni e di dare risposte politiche. Sul piano delle larghe intese dobbiamo continuare a far prevalere la logica del bene comune.
Per questa ragione credo che abbiamo dato la migliore risposta politica proprio con quel voto: non abbiamo accettato ricatti, se ne erano stati presentati non sono stati annunciati in aula, non abbiamo dato un peso eccessivo ad una legittima richiesta di sospensione, non forniamo alibi a chi dovesse lavorare per far cadere il Governo.
E non commentiamo le sentenze! Se solo avessimo la forza di confermare questa linea di fermezza politica riusciremmo da un lato ad avere una forte e coerente posizione del PD e dall’altra a far ricadere le responsabilità dove giacciono.


Ambasciatori di nomina politica

Tra gli ambasciatori americani di nuova nomina figura John Phillips, destinato a Roma, di origine italiana. Il New York Times dedica un interessante articolo al tema degli ambasciatori di nomina politica. La ripartizione è del 70/30, con il settanta percento di diplomatici ed il 30 percento di nomine politiche. In questo caso però tre nomine politiche, tra cui Phillips, sono anche i principali finanziatori/donatori della campagna presidenziale del Presidente Obama.
Tra i primi a congratularsi proprio Matteo Renzi. Coerente posizione giacché, anche in Italia, ci si appresta ad avere partiti che dovranno funzionare unicamente con i contributi dei privati. Seguirà anche per l’Italia nomina politica di finanziatori/donatori in importanti ambasciate nel mondo?
On. Marco FEDI
Camera dei Deputati
7 Piano, Palazzo Marini II
Via Poli 13
00187 ROMA
Tel. +39 06 67605701 uff.
Fax. +39 06 67605004
+39 334 6755167 cell. Italia
+61 412 003 978 cell. Australia
fedi_m@camera.it
mfedi@bigpond.net.au